Tour de France 2026, il bilancio di Juan Ayuso: “È stata una corsa difficile per me, ma sono orgoglioso di aver fatto del mio meglio”
Il Tour de France 2026 non è stato nel complesso brillante per Juan Ayuso, che vede però comunque il bicchiere mezzo pieno. Il corridore della Lidl-Trek si è presentato al via della Grande Boucle con ambizioni maggiori rispetto al settimo posto finale in classifica e soprattutto arrivato dietro del compagno di squadra Mattias Skjelmose. Considerando però le tante difficoltà avute nella prima parte di stagione, tornare a chiudere nella top10 un Grande Giro, dopo tre anni, rappresenta comunque un buon punto di ripartenza per la sua carriera. La consapevolezza di aver dato il massimo e di non essersi ritirato nonostante le difficoltà, rappresentano una soddisfazione per il corridore spagnolo.
“La verità è che quando dai il massimo, non puoi chiedere di più – il commento di Ayuso al termine della corsa – È stato un Tour difficile per me, ma arrendermi non è mai un’opzione. Ho sempre cercato di dare il meglio di me, anche quando le cose non andavano come speravo. Me ne vado piuttosto fiero, perché anche se le cose non sono andate come speravo, ho sempre cercato di tirare fuori il massimo. Fin dalla prima settimana con il Tourmalet, è stata dura, e con ogni tappa che ho superato, mi sono sentito orgoglioso, perché ho fatto del mio meglio per farcela”.
Il percorso di avvicinamento al Tour è stato scandito da problemi fisici, che hanno impedito allo spagnolo di arrivare al top, questo resta il rammarico più grande: “Provo più frustrazione per non essere arrivato qui nel modo in cui avrei voluto. Ho sempre dato il massimo e ne sono orgoglioso. Ieri ho sofferto tutto il giorno, ma ho cercato mentalmente di resistere e ho provato ancora una volta a tirare fuori la migliore versione di me stesso possibile. Ho lottato ogni giorno, sia quando non mi sentivo bene, sia quando ero estremamente stanco”.
Il calo nella terza e decisiva settimana è stato evidente, con anche i tentativi di provarci in fuga non andati a buon fine, ma proprio la voglia di non arrendersi e continuare a lottare è ciò che Ayuso si porta a casa come risultato più importante per il futuro: “Credo che anche la preparazione mentale mi renderà più forte, così che quando finalmente avrò le gambe che desidero per una gara come questa, tutto andrà per il verso giusto e potremo puntare a grandi risultati”.
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